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Come farsi sponsorizzare un video su YouTube (e ricevere prodotti gratis!)

Che tu sia già uno Youtuber o che tu voglia diventarlo sicuramente avrai notato il gran numero di unboxing o di videorecensioni che pullulano online. Influencer, vlogger e Youtuber ricevono decine e decine di prodotti gratuiti con il solo scopo di finire sul web ed essere valutati. Ti piacerebbe, eh? Ammettiamolo: è un piccolo (grande) pregio di chi si occupa di videomaking. Ma tu come entrare a far parte di quella nicchia dorata dei videorecensori? Te lo spieghiamo noi.

I brand hanno bisogno di te. Ti stanno già cercando!

Prima di passare alla to-do-list di cose da fare per trovare sponsor per il tuo canale, vogliamo regalarti una buona notizia: le aziende cercano quotidianamente influencer, content creator e Youtuber da coinvolgere nelle loro attività di marketing.

I motivi sono molteplici e dipendono dagli obiettivi di ogni singola campagna. Tuttavia, quello più comune è la visibilità. I marchi, piccoli, grandi o medi, hanno necessità di trovare altri canali per raggiungere i loro potenziali clienti e, in un momento in cui la pubblicità è ovunque, trovare questi spazi non è così semplice. Si affidano perciò alle persone.

Loro, i business, sanno che solo grazie al passaparola, all’affidabilità di alcuni ambassador, possono raggiungere anche i clienti più scettici perciò i tuoi unici compiti sono:

  1. Essere autentico e originale;
  2. Risultare affidabile;
  3. Lasciarti trovare dalle aziende e cercarle, a tua volta, per stabilire collaborazioni.

Veniamo perciò al nodo gordiano della questione: creare la partnership.

Come farsi sponsorizzare un video su YouTube

Te lo dicevamo prima: se vuoi guadagnare usando YouTube, questo è il momento giusto per farlo. Ora devi agire, lasciarti trovare e soprattutto essere preparato a rispondere alle necessità delle aziende.

Di che cosa stiamo parlando? Non ti preoccupare: ora mettiamo in fuga ogni domanda o dubbio.

I tre must per collaborare con un business

  1. Lasciati trovare

    I responsabili marketing stanno praticamente impazzendo. Se prima trascorrevano ore a cercare il giusto pricing o a calibrare il tiro, oggi, perdono inutili minuti a cercare ambassador o influencer che risultino in target con il mercato. Una volta che li hanno trovati, poi, devono mettersi a fare i segugi, per trovare un contatto (email, Skype, il tuo numero di telefono o i link dei tuoi social). 

    Se vuoi battere la concorrenza, puoi operare qui: rendi pubblico il tuo indirizzo e-mail, il tuo nickname Skype o il tuo telefono e lascia che brand manager, PR manager e co. possano scambiare due parole con te. Prima che tu te lo chieda: no, i direct di instagram non sono una buona soluzione. Quante richieste giacciono in sospeso, prima che tu le legga? Ecco. Alle aziende non piace aspettare!

  2. Creatività, autenticità e onestà. Le tre a accentate del successo

    Una delle leggi più antiche del marketing recita più o meno così: un brand è una promessa. In altre parole un marchio è la fusione di una missione, di una filosofia, di alcuni obiettivi e se l’azienda mantiene questa promessa non farà altro che generare affidabilità; al contrario, infrangere questo accordo, significa generare malcontento, tradire la fiducia, fallire.

    Ecco: diventando un influencer tu sarai un brand. Come brand perciò non puoi deludere le persone che scelgono di darti fiducia e quindi significa che in quanto content creator non puoi proporre lo stesso contenuto masticato più e più volte. No! Devi creare e creare e innovare. Yes, proprio così. 

    Devi essere autentico. I follower sono molto attenti e si accorgono se ti monti la testa o se quel giorno non ti andava di lavorare a quel video. Il tuo pubblico capisce se ti sei svenduto, promuovendo un prodotto che poi delude.

    Insomma: rispetta i tuoi follower, il tuo brand. Fa il tuo lavoro con serietà!

  3. Iscriviti a una piattaforma di influencer marketing

    Non puoi fare tutto in solitudine. O meglio si può fare, ma impiegheresti troppo tempo. Trovare la giusta azienda da seguire può essere faticoso perciò perché non lasciarsi aiutare?

    Da chi? Dalle piattaforme di influencer marketing. Online ce ne sono diverse; piazze pubbliche in cui domanda e offerta si incontrano. Spazi dove potrai stringere virtualmente la mano a brand che hanno bisogno di persone come te. 

    AQER, per esempio, è una di queste piattaforme. Un progetto basato sulla blockchain che ti permette di conoscere aziende che vogliono te, stringere con loro accordi chiari e trasparenti per evitare brutte sorprese a fine campagna e, soprattutto, avere la certezza che guadagnerai il tuo compenso (sia esso un codice sconto, prodotti gratis, denaro o qualsiasi cosa concorderai col brand).

Smettila di preoccuparti dei numeri. Non devi avere la spunta blu per fare recensioni o avere prodotti gratis!

Uno dei luoghi comuni più diffusi è che le aziende si affidano solo ai big, a quegli influencer da kappamila seguaci. Il punto è che non è vero. I brand manager, al contrario, sanno che le campagne con esiti migliori sono proprio quelle che coinvolgono i nano e micro-influencer, ovvero utenti che hanno un pubblico ridottissimo, verificato e reale. Perciò se vuoi cominciare a fare gli unboxing, non c’è bisogno di avere spunte blu su instagram o un pubblico di millemila fan.